Animali abbandonati, feriti o maltrattati

CANI E GATTI FERITI

1 – Il pronto soccorso veterinario è autorizzato ad intervenire solo ed esclusivamente per cani e gatti randagi, non di proprietà, per gli animali selvatici, la competenza è del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare (CUTFAA) dei Carabinieri.

2 – Verificare lo stato di salute, se risultasse ferito o evidentemente sofferente, telefonare dalle 8.00 alle 14.30 dal lunedì al venerdi alla ASL Veterinaria di Latina tel. 0773-630087, al di fuori di questi orari o nei giorni prefestivi e festivi, allo 0773-6551 ospedale S. Maria Goretti di Latina e chiedete il telefono del medico veterinario di reperibilità del comune dove deve essere prestato il soccorso, contattatelo, dovrete attenderli sul luogo per indicargli precisamente dove si trova l’animale ferito ( cane o gatto ), non sempre l’intervento è tempestivo, per cui se evidenziate che la sua vita è in pericolo, se siete degli amanti degli animai, non perdete troppo tempo e trasportatelo da un Veterinario.

Tutto questo è valido solo per animali randagi, per cui per gli animali di proprietà bisogna rivolgersi privatamente ad un Veterinario.

3 – Nessuno vi rimborserà le spese di primo soccorso, però generalmente per etica professionale, i Medici Veterinari tendono comunque ad agevolare le persone che si prestano ad azioni umanitarie.

Quando interviene il P.S. l’animale viene portato alla Clinica Veterinaria od Ospedale Veterinario più vicino, relativamente alla sua disponibilità di accoglienza.

Una volta curato se è un gatto od un cane di quartiere, verrà riportato sul luogo ove si è richiesto il P.S., altrimenti verrà inviato al canile sanitario e dopo un periodo di stabilizzazione nel quale viene vaccinato e sterilizzato, avviato al canile rifugio convenzionato con il comune nel quale è stato richiesto il P.S.

Chiedete sempre a quale struttura veterinaria verrà trasportato e se volete trovargli una adozione oppure adottarlo voi stessi, lasciate un recapito telefonico, chiedendo di essere contattati al momento delle dimissioni.

4 – Nel frattempo muovetelo solo se necessario ma comunque cercate di ripararlo dal sole diretto, dalla pioggia o dal freddo, anche coprendolo, nel caso di colpi di calore, versategli dell’acqua fresca sulla testa e sul corpo.

 

CANI ABBANDONATI

Se trovate un cane abbandonato, innanzitutto cercate nei dintorni un eventuale proprietario, chiedete ai negozianti od inquilini se conoscono il cane e se sanno di chi possa essere, a volte i proprietari li lasciano liberi di scorazzare, abitudine illegale oltre che pericolosa.

Prima di richiedere la cattura, pensate che un cane che entra al canile, non sempre verrà adottato, quindi vi è la possibilità che rimarrà a vita nel canilefino alla sua morte.

Pertanto, considerate e valutate la possibilità che il cane possa rimanere randagio, in quanto il suo diritto ad essere libero è comune a tutti gli altri animali selvatici, non pensiate che la vita in canile sia una salvezza per il cane, viene rinchiuso in uno spazio minimo di 8 mq., probabilmente con altri cani che non conosce ed a cui dovrà sottomettersi, viene curato e nutrito, ma non avrà possibilità di correre e sgambare se non in rari momenti della sua vita.

Voi preferireste l’ergastolo o l’incertezza della durata della vostra vita.

Se decidete per la cattura, perché il cane è pericoloso per le persone in quanto ha tentato di mordere od ha morso qualcuno, oppure perché è in pericolo la sua vita sostando in una strada ad alto traffico, per cui potrebbe mettere in pericolo anche la vita degli automobilisti, oppure perché p anziano e non riuscirebbe a sopravvivere a lungo non avendo la possibilità di procurarsi il cibo, la procedura è la seguente:

Avvisare telefonicamente, i Vigili Urbani Locali, loro sono deputati all’attivazione della procedura della cattura, eccetto che per le strade Statali e Provinciali al di fuori della competenza del comune per le quali si deve chiamare la Polizia Stradale.

Esponete il motivo per il quale ritenete sia utile per il cane e per a cittadinanza la cattura.

La Polizia Locale non è attiva per tutte le 24 ore, per cui dopo un certo orario e la notte non vi è possibilità di effettuare la cattura.

In questo caso, se potete, mettete in sicurezza il cane e richiedete l’intervento la mattina successiva.

La Polizia Locale avviserà il veterinario di servizio della Asl Veterinaria di zona, il quale interverrà con la Ditta di cattura e trasporto animali, controllerà se il cane è in possesso de microchip, se lo avesse, cercherà di avvisare tempestivamente il proprietario e nel caso no fosse possibile contattarlo lo porterà a spese del proprietario nel canile sanitario convenzionato.

Nel caso il cane no sia in possesso del microchip, il veterinario provvederà ad inserire il microchip ed avviarlo al canile sanitario convenzionato.

I tempi di cattura potrebbero non essere rapidi, il veterinario potrebbe essere già impegnato in altra cattura o pronto soccorso, fornitegli acqua e cibo per il tempo necessario, sollecitate i Vigili Urbani se ritardano nell’intervenire, ricordarsi che deve essere presente una persona al momento dell’intervento del veterinario, quindi lasciate un numero di telefono per farvi rintracciare.

Il cane verrà destinato ad un Canile Pubblico o Convenzionato, non si può sapere a priori quale, chiedete sempre che vi venga notificato a quale canile verrà destinato, è un vostro diritto.

Se ve la sentite, anche insieme ad altre persone, potete farlo diventare cane di quartiere.

Vi ricordiamo che l’intervento di Pronto Soccorso, và richiesta solo per cani o gatti non padronali

 

COME COMPORTARSI NEL CASO SI OSSERVI UN ANIMALE MALTRATTATO

Più notizie possiamo dare alle autorità di Polizia, maggiore sarà l’efficacia dell’intervento.

Per maltrattamento si intende sia quello attivamente eseguito da una o più persone, sia quello passivo che si esercita per esempio, tenendo un animale in gabbia, a catena corta o con collari stretti, non permettendogli di fare passeggiate, esposto al sole od alla pioggia, senza una cuccia adeguata alla sua taglia, senza acqua o cibo, scarsa igiene ( escrementi o residui di cibo, contenitori del cibo ed acqua sporchi ), condizioni sanitarie che possano pregiudicare la sua salute ( presenza di parassiti come zecche, pulci, lesioni cutanee, dermatiti, sanguinamenti ecc. ).

1 – Cercare di reperire le generalità della persona che esegue i maltrattamenti, sia su cani padronali che randagi.

2 – Se possibile eseguire fotografie dell’animale che visualizzino eventuali lesioni esterne, condizioni sanitarie precarie, nonché, ove fosse necessario, fotografie durante l’esecuzione del matrattamento, in caso il maltrattamento possa pregiudicare la vita o arrecare danni evidenti all’animale, chiamate il 113-112 o le Guardie Zoofile locali.

3 – Segnalare direttamente ai Vigili Urbani, alla ASL Veterinaria locale od alle Guardie Zoofile locali, altrimenti comunicate con le Associazioni Animaliste che vi forniranno indicazioni.

Non intimoritevi, le autorità di Polizia, eseguiranno indagini personalmente, se necessario anche inviando Medici Veterinari della ASL per eseguire controlli sull’animale, per cui nella maggior parte dei casi chi segnala il maltrattamento non viene esposto pubblicamente.

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